S.Anselmo Knowledge Base

Una serie di utili documenti per conoscere meglio i mattoni faccia a vista e i prodotti in laterizio.

Seguici su twitter o su facebook per essere aggiornato sull'uscita di nuovi documenti tecnici come questo.

Documento KB009

MURATURA IN MATTONI RINFORZATA E POST-TESA
fig.1
Fig. 1
Muratura in compressione dal carico assiale.
fig.2
Fig. 2
Muratura in tensione da carichi laterali eccentrici.

I progettisti di edifici e strutture d'ingegneria civile utilizzano nuove tecniche e materiali per raggiungere una maggiore resistenza ed economia. La muratura non-rinforzata è in generale abbastanza resistente da sostenere carichi diretti verso il basso, ad esempio nel caso di un pavimento che appoggia su un muro (Fig. 1). Tali carichi tendono a comprimere il muro, e questo viene quindi considerato "in compressione".
Carichi laterali, come il vento, tendono a piegare la muratura mettendone una parte in tensione. La muratura in mattoni risulta abbastanza resistente nel caso di compressione, ma deve essere resa resistente ai carichi laterali per prevenire l'incrinatura ed il crollo ( Fig. 2).
La presente sezione illustra l'utilizzo di rinforzi in acciaio per rafforzare la muratura e renderla resistente ai carichi laterali.
In considerazione del fatto che l'uso di muratura in mattoni con rinforzo in acciaio diventa sempre più comune, è importante far capire al muratore la necessità di una buona tecnica di costruzione.

fig.3
Fig. 3 - Rinforzo lungo il giunto orizzontale.
1. rinforzi nei giunti orizzontali di muratura in mattoni

Il rinforzo in acciaio viene posato lungo la malta del giunto orizzontale per controllare il movimento presente nella muratura, per collegare i diversi strati della muratura e per aumentare la portata della muratura stessa (Fig. 3).

2. travi in muratura rinforzata

Travi in muratura rinforzata possono essere creati costruendo una muratura ad "U", posando l'acciaio e riempiendo il vuoto con cemento.

fig.4
Fig. 4 - Muratura mediante riempimento dell'intercapedine con malta.
3. muratura rinforzata mediante riempimento dell'intercapedine con malta

Un'armatura in tondini o rete di acciaio viene posizionata all'interno dell'intercapedine, che viene successivamente riempita con malta o più comunemente, con cemento ragionevolmente liquido (Fig. 4).
Lo scopo del riempimento dell'intercapedine è di collegare l'armatura alla muratura, così creando una struttura solida. Il riempimento inoltre protegge l'acciaio dalla corrosione e la quantità di protezione richiesta dipende dal tipo di acciaio utilizzato e dall'esposizione della struttura stessa.
Questa tecnica rende la muratura resistente ai carichi laterali, come il vento, nel caso di edifici o muri liberi. Viene inoltre utilizzata per muri di sostegno di altezza non superiore a 2 metri.

fig.5
Fig. 5 - Muratura rinforzata con metodo a sacco.
4. muratura rinforzata mediante metodo a sacco

L'acciaio viene contenuto dalle sacche create dal collegamento della muratura stessa (Fig. 5). Le sacche vengono generalmente riempite con malta che lega la muratura all'acciaio. La tecnica del riempimento dell'intercapedine con malta è più comune della tecnica a sacco, data la difficoltà di esecuzione di quest'ultima.

fig.6
Fig. 6 - Muro di sostegno a "sacche" in via costruzione.
5. muratura rinforzata a sacco

Il rinforzo viene contenuto in sacche posizionate nella parte posteriore della muratura eseguita a "T" (Fig. 6).
Il rinforzo viene connesso alla muratura mediante il riempimento con cemento creando così una struttura solida. I muri a sacche possono essere finiti a faccia vista da una parte soltanto, quindi vengono utilizzati per muri di sostegno aventi una sola faccia esposta.

6. muratura post-tesa
fig.7
Fig. 7 - alcune applicazioni di muratura post- tesa.

Tecniche e acciai speciali vengono utilizzati per applicare un carico di compressione permanente alla muratura, per rendere quest'ultima più resistente ai carichi orizzontali. Questa tecnica può essere applicata a varie forme di muratura in mattoni, come la muratura a cassavuota, "a membrana", e "alettata" (Fig. 7).
Viene inoltre utilizzata per strutture civili come spalle di ponti e muri di sostegno di grandi dimensioni.

APPLICAZIONE DI MURATURA IN MATTONI RINFORZATA E POS-TESA
fig.8
Fig. 8 - Parapetto di ponte rinforzato per sostenere l'impatto d'urto di veicoli, almeno così sperano le anatre!

Il rinforzo e la messa in tensione conferiscono una maggiore portata alla muratura in mattoni, com'è il caso di cemento armato e precompresso. Sia il rinforzo che la messa in tensione risultano particolarmente utili nel caso di resistenza a carichi laterali, come dal vento, terreno, carichi d'urto (Fig. 8). Dato che la muratura in mattoni rinforzata e post-tesa è in grado di resistere a maggiori carichi di quanto lo è la muratura non rinforzata, che dovrebbe avere uno spessore molto maggiore, la loro costruzione risulta più economica.

Tecniche di costruzione

La muratura in mattoni rinforzata e post- tesa viene progettata dagli ingegneri in conformità alle Norme vigenti e, poiché è spesso sottoposta a carichi pesanti, deve essere costruita con molta cura.

Rinforzo orizzontale

Il rinforzo orizzontale viene normalmente utilizzato come segue:

  1. per aiutare a controllare il movimento in lunghi tratti di muratura.
  2. Per permettere alla muratura di resistere a carichi orizzontali, come il vento.
  3. Per fornire una trave in muratura rinforzata sia per distribuire un carico concretato, ad esempio alla fine di una trave in acciaio, su un'area più vasta di muratura, sia per creare una trave in muratura rinforzata sopra un'apertura.
Rinforzo del giunto orizzontale
fig.9
Fig. 9 - Srotolamento del rinforzo per giunti orizzontali.

La forma più semplice di rinforzo orizzontale è quella del giunto orizzontale (Fig. 3). Il rinforzo può essere posizionato ogni tre o sei giunti di malta a seconda delle considerazioni dell'ingegnere.
Notare quanto segue nel caso di utilizzo di rinforzo del giunto orizzontale:

  1. fili di rinforzo devono avere un diametro non superiore a 6mm per non rendere difficile l'inserimento in un giunto orizzontale di 10mm.
  2. Posizionare il rinforzo su strato di malta di spessore minimo 15mm tra la facciata della muratura e il bordo del rinforzo. L'acciaio deve essere completamente annegato dalla malta per sviluppare la resistenza necessaria, ed è necessario proteggere l'acciaio galvanizzato contro la corrosione.
  3. Alcuni produttori di acciaio forniscono speciali sezioni di connessione per evitare la necessità di sovrapporre i tondini in acciaio laddove le fasce di rinforzo si incontrano. E' di quando in quando necessario tagliare alcuni fili trasversali per ottenere la sovrapposizione di 150mm necessaria tra sezioni di acciaio adiacenti. Ciò non costituisce buona pratica e si dovrebbe procedere alla rimozione di una quantità minima di acciaio, e laddove possibile rispettare la spaziatura originale dei fili trasversali.
  4. Normalmente, idonei rinforzi in acciaio inox vengono utilizzati per muri pieni esterni e per entrambi gli strati dei muri a cassavuota esterni. Acciaio galvanizzato o acciaio bitumato viene solitamente utilizzato per muri interni.
  5. Nel caso di inserimento di rinforzo speciale nei giunti orizzontali per collegare i due strati di una muratura attraverso un'intercapedine, costruire entrambi gli strati contemporaneamente per facilitare l'allineamento dell'acciaio tra gli strati.
  6. Non inserire rinforzi attraverso giunti di espansione. L'acciaio bloccherebbe l'espansione degli stessi.
  7. Il rinforzo per giunti orizzontali viene fornito per lo più in acciaio "piatto", ma nel caso di rinforzo arrotolato (Fig. 9) srotolarlo con cura senza danneggiare i fili che lo compongono.
  8. Effettuare dei segni di riferimento sulle facciate dei giunti di malta per indicare quali contengono il rinforzo.
  9. Prevedere il rinforzo dei giunti orizzontali lungo la muratura per la lunghezza prevista, soprattutto nel caso di rinforzo sopra aperture . il rinforzo dei giunti orizzontali viene generalmente utilizzato come leggero rinforzo.
S.Anselmo, vivere la differenza
Fornace S.Anselmo S.p.A.
via Tolomei, 61
35010 Loreggia (PD)
P.IVA: IT02365150289
R.I.I.: Padova
Capitale sociale: 904.000,00 €
Tel.: +39 049 9304711
Fax: +39 049 8251217
e-mail: com@santanselmo.it