S.Anselmo Knowledge Base

Una serie di utili documenti per conoscere meglio i mattoni faccia a vista e i prodotti in laterizio.

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Documento KB011

FASCE MARCAPIANO

Vi sono svariati motivi, tecnologici e formali, per voler segnare un livello come “speciale”: per evidenziare la posizione del solaio (che si evidenzierebbe comunque da sola col tempo); per “marcare” alcune quote notevoli del prospetto (davanzali, architravi, ecc.); per il puro gusto di arricchire, o “misurare” il ritmo della facciata.

fig.1 fig.2

Nei paramenti in laterizio faccia a vista, in corrispondenza dei solai i mattoni vengono
in genere tagliati: lo spessore del solaio è coperto da una striscia di mattoni spessa generalmente non più di 1/3 di testa. Bisogna porre una cura speciale nella pulitura della polvere prodotta
durante il taglio e nella posa, per evitare che la colorazione della muratura cambi rispetto a quella dei mattoni non tagliati.

 
fig.3

Le fasce, marcapiano, marcadavanzale,
ecc. possono essere eseguite in quattro modi:
• cambiando la colorazione dei mattoni;
• variando la loro giacitura
sul piano della facciata;
• facendoli sporgere o rientrare;
• adoperando mattoni di
forma diversa.

CORSI DI COLORE DIVERSO
Originariamente diffusa in zone dove si trovano argille di tonalità diverse, questa tecnica è oggi realizzabile ovunque: quasi tutte le aziende produttrici hanno in catalogo differenti colorazioni, oltre a quella naturale dell'argilla cavata in loco, ottenute con miscelazioni di argille provenienti da altri luoghi o con l'aggiunta di ossidi.
I mattoni di diversa tonalità, avendo una composizione diversa, e potendo provenire da luoghi diversi o essere forniti da diversi produttori, potrebbero avere anche misure leggermente differenti.

Occorre dunque:
• posare i corsi secondo il passo prestabilito, allargando o stringendo i giunti secondo necessità;
• controllare l'allineamento verticale ogni tre/cinque giunti.

 

fig.7 fig.7 fig.7
 

CORSI DI PIATTO

fig.8 fig.8 fig.8 fig.8

Poiché la muratura corrente poggia sul solaio per 2/3 di testa (mentre per 1/3 rimane a sbalzo), il mattone di piatto che nasconde il solaio, per essere a filo col resto del muro dovrà essere tagliato fino a 1/3 di testa (= 4 cm).


Se invece il corso di piatto è solo decorativo, vi sarà, alle spalle del mattone che rimane a vista, un altro mattone di coltello per completare lo spessore di una testa: questa coppia di mattoni è più debole del resto della muratura, e andrà opportunamente armata.

 

fig.10
fig.10 fig.10 fig.10
fig.10 fig.10 fig.10
fig.11
fig.11

CORSI DI COLTELLO
• Prima di incominciare,scegliere mattoni tutti della stessa lunghezza;
• fissare il filo di riferimento a calandri o aste graduate, oppure a due pile di mattoni a secco alle estremità;
• iniziare a posare i mattoni partendo dalle due estremità della muratura;
• a causa della ridotta superficie d’allettamento si deve fare molta attenzione alla messa a piombo dei mattoni:
controllare il piombo di un mattone ogni tre con la livella;
• la malta va stesa sul mattone da posare e non sulla faccia dell'ultimo mattone posato;
• l'ultimo mattone al centro va messo in opera spalmando la malta su entrambe le sue facce e su quelle dei due mattoni contigui.

 

Due modi per risolvere l’angolo

fig.7

A

fig.7

B

fig.7

C

 

• Si inizia su una delle due facce con un mattone intero (A).
• Si utilizzano i “bastonetti”, mezzi mattoni tagliati per il lungo (B,C).


L’angolo rimane comunque un punto debole che va rinforzato con staffe metalliche.

 

fig.13 fig.13

CORSI A 45°
I corsi a 45° creano una fascia particolarmente evidente grazie all’effetto di chiaroscuro dei piccoli incavi di forma triangolare.
Questa disposizione si presta male a girare gli angoli, che vanno realizzati di preferenza con dei corsi di muratura piena (pertanto non sono adatti a mascherare il solaio).
Ad ogni estremità un corso di questo tipo viene concluso mediante un mattone tagliato a metà.

 

fig.13

CORSI RIENTRANTI E SPORGENTI
I corsi sporgenti possono avere anche una ragione funzionale, di protezione dalle intemperie della muratura sottostante.
Se però essi non vengono muniti di gocciolatoio, col passare degli anni la muratura sottostante si chiazzerà, a causa delle colature di acqua piovana caricatasi di fuliggine, smog e altre impurità depositate sulla faccia superiore del corso sporgente.


Accorgimenti tecnici
• Il baricentro di ogni corso dovrà cadere all'interno dell'ultimo corso posato;
• il controllo della regolarità delle sporgenze deve essere eseguito costantemente: le ombre portate sulla facciata sottostante con luce radente ingigantiscono le irregolarità;
• i corsi sporgenti, una volta ultimati, devono essere accuratamente protetti mentre i lavori proseguono sopra di essi:
qualunque schizzo di malta potrebbe finire sulla modanatura sporcandola.

CORSI DI LISTA SPORGENTI
Durante la posa in opera il filo di riferimento va teso lungo il bordo inferiore in vista. L'unica irregolarità di tessitura si ha in corrispondenza degli angoli: ad ogni lato dell’angolo bisogna adoperare un tozzetto la cui larghezza, compreso il relativo giunto di malta verticale, sia pari alla sporgenza del corso.
Lo spazio vuoto posteriore non deve essere riempito con sola malta, per non indebolire il muro, ma con un listello appositamente tagliato oppure impiegando dei pezzi di mattone di scarto.

fig.7 fig.7

 

CORSI DI LISTA RIENTRANTI

fig.10


Per l'esecuzione dell'angolo è
sufficiente tagliare in lunghezza,
oltre che in larghezza, i mattoni
interessati, posando la faccia tagliata
non in vista.
Gli spigoli orizzontali in vista, in queste
fasce marcapiano, sono i bordi inferiori
e superiori dei corsi posti rispettivamente sopra e sotto a quello rientrante; andranno quindi trattati con molta cura.
Il rientro rispetto al filo esterno deve essere tale da non compromettere la stabilità della muratura. Per edifici non molto alti rivestiti con murature dellospessore di una testa, se non vengono impiegati appositi sistemi metallici di supporto della muratura, il rientro massimo realizzabile è di 4 cm (1/3 di testa).

 

CORSI A DENTELLI
Questi corsi sono realizzati con mattoni di testa, alternativamente a raso e a sporgere. Nel caso di murature di rivestimento dello spessore di una testa, i mattoni vanno tutti tagliati a misura, realizzando delle “mezze” da posare a raso e altri pezzi più lunghi da posare sporgenti.
Le facce tagliate vengono quindi allineate lungo il lato interno della muratura.
Il motivo viene in genere completato mediante un corso di piatto posto a cavallo dei mattoni sporgenti, a raso con essi, o ulteriormente sporgente. Il filare dei dentelli va posato in modo che i giunti risultino sfalsati rispetto al corso precedente.

 

CORSI A RISEGHE SPORGENTI

fig.10

Il primo mattone va posato a secco, segnato e quindi tagliato con cura, in modo da poterlo poi adoperare come dima per gli altri mattoni (questa operazione è necessaria solo per murature dello spessore di una testa: per spessori superiori, i mattoni a 45° rimangono interi e vengono invece tagliati quelli che stanno alle loro spalle).


Prima di iniziare la posa bisogna disporre a secco tutti i mattoni del filare, per definire con precisione la larghezza dei giunti di malta. L’aggiustamento a misura dei corsi a riseghe può essere fatto solo variando la larghezza dei giunti e non tagliando i mattoni.
Bisogna sempre tirare un filo lungo l’estremità inferiore in vista degli spigoli per poterne controllare la sporgenza e l'allineamento.
La posa ha inizio con i mattoni d'angolo opportunamente sagomati; poi si procede a completare il corso controllando frequentemente la messa in bolla trasversale.

fig.7 fig.7

 

CORSI A RISEGHE RIENTRANTI

fig.10 fig.10 fig.10

Gli spigoli dei mattoni sono a raso della faccia del muro.
Si procede come per i corsi a riseghe sporgenti, ma collocando il filo allineato con la superficie del muro già eseguito; poiché, nel corso a riseghe, il filo si accosta ai mattoni solo in corrispondenza di un punto dello spigolo in vista, è bene controllare la messa in bolla ogni tre o quattro mattoni.

 

 

fig.7

 

fig.7 fig.7

 

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