S.Anselmo Knowledge Base

Una serie di utili documenti per conoscere meglio i mattoni faccia a vista e i prodotti in laterizio.

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Documento KB014

DURABILITÀ delle nurature faccia a vista

Le murature in mattoni faccia a vista sono molto affidabili e possono durare intatte nei secoli, purché vengano adottati alcuni basilari accorgimenti, in fase progettuale ed esecutiva, che proteggano la muratura dalle inclemenze del tempo.

 

COLATURA DA RUSCELLAMENTO DOVUTA AD UNA SCOSSALINA MALE ESEGUITA

PROTEZIONE DALLA PIOGGIA
Una lavata di pioggia ogni tanto ha effetti benefici sulla muratura, aiutando a mantenerla pulita, purché essa non scorra solo su alcuni punti della superficie, convogliandovi tutto lo sporco, con conseguenze che possono comprometterne l'aspetto in modo irrimediabile. Uno studio particolarmente attento dovrà pertanto essere riservato anche a copertine, scossaline, davanzali, pluviali e doccioni.

 

LA COPERTINA A FILO NON PROTEGGE IL MURO SOTTOSTANTE

Una copertina che non protegge adeguatamente il muro sottostante può provo-care l'insorgere di muffe ed efflorescenze, ma soprattutto riversare sul muro smog, polvere e fuliggine che si depositano sulla copertina stessa.

Una scossalina correttamente eseguita dovrebbe sporgere di almeno 4 cm dal muro che protegge. Se il muro da coprire è dotato di intercapedine, essa deve essere adeguatamente supportata (ad esempio, mediante una tavella, che rimane nascosta dalla scossalina stessa).

 

Se la copertina del muro viene eseguita con elementi di grandi dimensioni (lastre di pietra, conci in calcestruzzo o in cotto), è necessario inserire nella malta di allettamento, in corrispondenza di ogni giunto fra i vari elementi, delle canaline a U che allontanino l'acqua che eventualmente si infiltrasse attraverso il giunto stesso.

Se la copertina viene realizzata con normali mattoni o con elementi laterizi speciali, è necessario predisporre uno strato impermeabile sotto l'ultimo corso di mattoni.

 

Lo strato impermeabile (guaina) vaposato fra due strati di malta fresca, lisciandolo con cura con un mattone.

La scanalatura rompigoccia, o gocciolatoio, non deve interrompersi in corrispondenza del giunto fra due mattoni della copertina: la malta andrà sagomata secondo lo stesso profilo del mattone.

UMIDITÀ DI RISALITA
L'umidità di risalita dal terreno, oltre a deturpare la muratura, peggiora notevolmente le condizioni abitative. Bisogna porre ogni attenzione affinché questo fenomeno non abbia a verificarsi.

 

MATERIALI A BASSA POROSITA' CONTRASTANO L'UMIDITA' DI RISALITA

Alto basamento in pietra, per pilastri in mattoni, tipico delle cascine lombarde, utilizzato anche per impedire la risalita dell'umidità dal terreno.

In alternativa al basamento in pietra, una volta venivano anche impiegati i "ferrioli", cioè quei mattoni che, troppo cotti (i forni dell'epoca non garantivano l'uniforme cottura di tutti i mattoni), risultavano parzialmente vetrificati, quindi impermeabili.

 

La zoccolatura in pianelle a filo del muro nasconde la guaina impermeabile che risvolta sopra il basamento in c.a.

Se il basamento è largo quanto il muro, la guaina, e la zoccolatura che la nasconde, sporgeranno inevitabilmente: esse vanno protette con una scossalina.

 

Si può fare a meno dello zoccolino di protezione alla base della muratura, e della guaina ad esso retrostante, solo se la muratura stessa è ben protetta dall'intemperie e se la pavimentazione adiacente è dotata di una pendenza adeguata.

L'utilizzo di guaine impermeabili costituisce oggi una tecnica collaudata per impedire efficacemente la risalita dell'umidità. Durante la posa in opera della muratura a vista, la guaina non deve essere lasciata sporgere nell'intercapedine perché su di essa si potrebbe fermare della malta che farebbe da ponte per l'umidità, annullando così l'effetto impermeabilizzante.

 

I giunti della guaina devono avere un sormonto di almeno 10 cm e i due strati sovrapposti devono essere accuratamente incollati.

ACQUA DI INFILTRAZIONE
Nei muri a doppia parete è necessario impermeabilizzare la base di ogni intercapedine con una guaina che convogli la condensa o l'acqua infiltrata verso l'esterno. Una scossalina allontanerà poi l'acqua dal muro. Anche l'intradosso della soletta è munito di gocciolatoio, per evitare che l'acqua, eventualmente infiltratasi nell'intercapedine, possa raggiungere il muro interno.

 

Per favorire il rapido smaltimento dell'umidità presente nell'intercapedine (sia essa di condensa o di infiltrazione) è regola pratica, soprattutto nel nord Europa, lasciare, alla base e in cima ad ogni intercapedine, alcuni giunti verticali vuoti (uno ogni tre).

CONTROLLODELLE DEFORMAZIONI
Le vaste campiture oggi usate, assieme alle malte molto rigide a base cementizia, portano a suddividere il muro in più settori indipendenti mediante appositi giunti verticali, in modo che esso possa adattarsi senza danni alle dilatazioni provocate dai cambi di temperatura. I giunti inoltre vanno previsti nei punti in cui vi siano dei bruschi cambi di sezione, dove le due parti del muro avranno comportamenti molto diversi: ad esempio, di fronte alle variazioni di temperatura e agli inevitabili assestamenti nel tempo.

GIUNTO DI SEPARAZIONE CORRETTAMENTE ESEGUITO

Un giunto verticale divide la muratura di questo edificio dal muro di recinzione, il quale, essendo più sottile, avrà sicuramente un comportamento diverso.

 

DANNI PROVOCATI DA UN ASSESTAMENTO IN FONDAZIONE

Un più attento studio delle condizioni di fondazione di questi due muri, oppure un'apposita armatura nei giunti orizzontali, probabilmente avrebbero impedito il formarsi di crepe dovute a cedimenti differenziali. Un giunto verticale nell'angolo avrebbe comunque consentito ai due diversi muri di assestarsi diversamente senza provocare danni.

Le facciate in mattoni a vista vanno suddivise ogni 10-15 metri con un giunto verticale (nelle strutture in cemento armato, invece, i giunti sono spaziati di 35-50 metri).

 

Durante la costruzione della muratura, per evitare che la malta, traboccando nel giunto, possa ostruirlo, esso deve essere protetto con un riempimento che può essere permanente (riempimento elastico comprimibile) o provvisorio (riempimento rigido).

I due fondamentali tipi di giunto di separazione verticale per le murature in mattoni faccia a vista: rettilineo e dentato. Entrambi vanno chiusi con del sigillante elastico.

Riempimento elastico permanente
Una banda semirigida in polietilene a celle chiuse viene appesa verticalmente in sommità. Il muro viene poi costruito in parallelo sui due lati del giunto. La banda dovrebbe essere mantenuta arretrata di qualche millimetro rispetto al filo della facciata per permettere poi di sigillare il giunto a posa ultimata.

Riempimento rigido provvisorio
Il giunto rettilineo viene riempito provvisoriamente con un'asse di legno mantenuta in posizione verticale con dei traversi. Mentre la costruzione procede, l'asse va sfilata gradualmente; il tratto di muro già costruito la sosterrà, senza bisogno di altri supporti. La verticalità va comunque controllata costantemente. Nei giunti dentati, man mano che si costruisce il muro, vengono interposte delle tavolette, alte quanto un mattone più lo spessore di due giunti orizzontali, che evitano che la malta riempia gli spazi del giunto di separazione (devono restare vuoti sia i giunti verticali che quelli orizzontali). È bene che le tavolette sporgano dal muro, per poter poi essere facilmente rimosse.

 

Sigillanti
Una volta realizzato, il giunto va sigillato con un materiale elastico. Le pareti del giunto devono essere perfettamente pulite dai residui di malta.

Il sigillante non dovrebbe essere troppo profondo, in modo che possa espandersi ocontrarsi senza distaccarsi dalle pareti laterali.




Quando si applica il sigillante, i mattoni ai lati del giunto devono essere protetti con del nastro adesivo: il sigillante, una volta polimerizzato, è molto difficile da rimuovere!

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