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Documento KB020

Prestazioni termiche e acustiche di soluzioni di involucro in laterizio faccia a vista

Il mattone faccia a vista riveste un ruolo di rilievo nel progetto di architettura contemporaneo. Si tratta di un'antica tradizione investita da una intensa evoluzione tipologica e prestazionale: alle soluzioni tecniche tipiche, messe in opera a umido, si affiancano oggi quelle evolute con tavelle in "cotto" assemblate a secco su montanti metallici a formare una facciata ventilata. L'ampia gamma di soluzioni possibili è chiamata a soddisfare numerosi requisiti normativi, tra i quali oggi assumono un ruolo assai significativo l'isolamento termico e la protezione acustica.

Isolamento termico
Con l'entrata in vigore del D.Lgs. 192/05 e s.m.i.(D.Lgs. 311/06 e D.P.R. 59/09), concernenti il recepimento della Direttiva europea sul tema del risparmio energetico e del contenimento delle dispersioni termiche, si affacciano sul mercato sistemi di involucro caratterizzati da alti valori di resistenza termica, grazie all'impiego di elevati spessori di materiali isolanti; al contempo, le soluzioni di involucro massive, per essere termicamente conformi alla normativa, devono proporsi con spessori maggiori rispetto al passato, con ricadute sulla progettazione esecutiva e sulla fase di messa in opera. A tale riguardo, sono state introdotte disposizioni a livello comunale, regionale e, di recente, anche nazionale, inerenti a parametri e indici edilizi, volte allo scomputo degli extraspessori di chiusure verticali e orizzontali, come forma di incentivo per migliori performance energetiche degli edifici: soluzioni di involucro con buone prestazioni in inverno e in estate implicano maggiori spessori, a scapito di minor superficie utile. Proprio per questo, allo scopo di promuovere soluzioni più efficienti ed affidabili, è consentito considerare, nel calcolo dei volumi e delle superfici, solo parte dello spessore dell'involucro.

Il ricorso a soluzioni di frontiera con una massa consistente permette di raggiungere idonei valori di trasmittanza, riducendo i consumi energetici per la climatizzazione degli ambienti interni, ma con un valore aggiunto: il comfort termico abitativo, grazie alla massa volumica dei materiali, in grado di svolgere una vera e propria funzione di regolatore delle oscillazioni di temperatura tra esterno e interno nell'arco della giornata. La capacità dei materiali di un involucro di trattenere il calore e di rilasciarlo gradualmente nel tempo, l'inerzia termica, presenta vantaggi non solo legati al comfort interno, ma anche alla riduzione dei consumi energetici. Uno dei modi più efficaci per il controllo della climatizzazione degli spazi interni negli edifici, sia in estate che in inverno, è proprio lo sfruttamento di questa proprietà dei componenti edilizi. Gli effetti positivi dell'inerzia termica sono quantificabili attraverso lo sfasamento dell'onda termica (che esprime il periodo di tempo necessario affinché il calore attraversi la parete e passi nell'ambiente interno dell'edificio) e il fattore di decremento o attenuazione (un valore adimensionale dato dal rapporto fra il flusso termico massimo della parete capacitiva e il flusso massimo di una ipotetica parete a massa termica nulla).

A frutto di tali considerazioni, si propone nel seguito una guida per una progettazione di qualità, attraverso un repertorio esemplificativo di soluzioni costruttive d'involucro costituite da materiali correntemente impiegati nel nostro Paese. In particolare, si analizzano alcune possibili stratificazioni per la costruzione di murature in laterizio con il rivestimento esterno realizzato in mattoni faccia a vista, conformi ai valori limite imposti dal D.Lgs. 192/05 e s.m.i. già per la soglia temporale del 2010.

Protezione acustica
Per le prestazioni acustiche degli edifici e dei loro componenti, il DPCM 5 dicembre 1997 [1] stabilisce dei valori limite. In particolare, con riferimento alle pareti di facciata, la normativa in materia impone la verifica dell'indice di valutazione dell'isolamento acustico, rispetto al quale vengono fissati i valori limite riportati in tabella 1 (è necessario sottolineare come nel Decreto non sia riportata alcuna differenziazione del valore limite in funzione del livello di rumorosità dell'ambiente esterno, così come avviene in altri contesti europei). L'aspetto più rilevante introdotto dal Decreto è che le grandezze di cui si richiede la verifica fanno tutte riferimento alla reale situazione in opera dei componenti edilizi, ovvero devono essere misurate ad edificio eseguito. Ciò semplifica le modalità di misurazione delle grandezze, ma complica considerevolmente la loro valutazione previsionale.

L'isolamento acustico offerto dalla facciata di un edificio dipende dalla prestazione dei diversi elementi costituenti la facciata stessa: il suo valore numerico è condizionato significativamente dalla prestazione acustica degli elementi in grado di dare luogo ad una maggiore trasmissione, ovvero dagli elementi acusticamente più deboli. Per questo, l'isolamento acustico offerto da una facciata è determinato principalmente dalla prestazione degli elementi meno performanti (tipicamente gli infissi, i cassonetti degli avvolgibili, le prese d'aria).

Questo argomento è stato approfonditamente trattato in un documento, a cura di Carol Monticelli e pubblicato da ANDIL, che rendiamo integralmente disponibile in formato pdf: PrestazioniTermicheAcustiche_LaterizioFacciaVista

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