S.Anselmo Knowledge Base

Una serie di utili documenti per conoscere meglio i mattoni faccia a vista e i prodotti in laterizio.

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Documento KB028

Patologie e difetti delle murature faccia a vista: CEDIMENTI, CREPE, ROTTURE, DISTACCHI DEI MATTONI

Assestamenti di fondazione, dilatazioni termiche e vento possono portare alla formazione di crepe nelle murature, che oltre a essere brutte a vedersi, e a compromettere la statica del muro, se non dell'intero edificio, agevolano le infiltrazioni d'acqua e le dispersioni termiche.

Un cedimento in fondazione ha portato una parte del muro a scendere, e quindi ha provocato una seria lesione lungo la linea di minore resistenza.

 

In corrispondenza dei salti di sezione, o dove un muro di cinta incontra l'angolo di un edificio, molto robusto, è opportuno interrompere la continuità della muratura mediante un giunto (riempito con un sigillante elastico). In mancanza di simili accorgimenti, il giunto si formerà lo stesso, ma secondo una linea casuale, dando luogo a fessure, a rotture dei mattoni, e quindi a infiltrazioni.

GIUNTI DI DILATAZIONE

Il progettista deve prevedere, se la lunghezza dell'edificio supera i 15 m, uno o più giunti che possano assorbire le dilatazioni termiche senza danneggiare l'edificio stesso.
Se l'edificio è solamente rivestito in mattoni faccia a vista, è indispensabile che i giunti della struttura portante vengano replicati anche sul paramento in laterizio.
La muratura a vista, inoltre, essendo direttamente esposta ai raggi del sole, tenderà a dilatarsi più della struttura retrostante, specie se quest'ultima è coibentata: è possibile che il paramento richieda, sulle facciate più esposte, giunti di dilatazione supplementari.

 

GRAFFAGGI DEI MURI

Quando il paramento in mattoni faccia a vista è ancorato al muro retrostante, il progettista deve indicare l'uso di particolari delle graffe che impediscano il passaggio dell'acqua da uno strato all'altro (per esempio delle graffe a farfalla, o munite di rondella rompigoccia), poiché così si vanificherebbe l'utilità dello strato isolante.

DISTACCO DEI MATTONI

In muretti e parapetti in laterizio faccia a vista, l'ultimo corso, se non correttamente progettato, può staccarsi dal muro sottostante e rovinare in basso; la parte terminale di questo corso è particolarmente delicata e richiede un attento studio preventivo.

La terminazione di un muretto con una fila di mattoni di coltello, pulita ed elegante a vedersi, se non adeguatamente eseguita, può portare a conseguenze tutt'altro che accettabili, come si vede nell'immagine qui a lato.

 

L'ultimo mattone andrebbe sostenuto da un'apposita zanca interna costituita da uno spezzone di barra filettata di diametro consistente (≥ ø12) in acciaio inox o zincato, inserita in un foro non passante nel primo mattone, e in un corrispondente foro che attraversi i successivi tre mattoni, fissata con tassello chimico. La malta va stesa con cura immediatamente dopo aver inserito il tassello chimico nei fori, poiché quest'ultimo fa presa in pochi minuti.

Una progettazione superficiale e una manutenzione negligente concorrono a degradare il manufatto: quando i primi mattoni della copertina hanno incominciato a staccarsi, si è pensato bene di sostituirli con una lastra di pietra, il cui spessore però è stato sbagliato; un paio di mattoni sono stati sostituiti con altri di colore diverso, usando una malta impropria e non correttamente applicata.

 

In alternativa, conviene terminare il muro con un pezzo speciale di maggiori dimensioni, coordinato dimensionalmente con il resto della muratura.

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